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Primo anno Universitario fuori casa. La piena indipendenza e la possibilità di autogestirti ti manda, oltre che in visibilio, soprattutto in bolletta! Eh già, chi non è mai rimasto con 10 euro alla fine del mese e posto di fronte alla terribile scelta: le sigarette o la cena? Se poi, come me, inizialmente non conosci la città, rischi di essere facile preda del carissimo supermercato vicino casa o dell’apparente cheap bottega del pakistano. Dopo ripetuti shock alla cassa, per ciò che più di una spesa assomiglia al pacco viveri dell’Isola dei Famosi, è affiorata in me quell’indole da economista che farebbe un baffo al “simpatico”  Monti. A te, invece, che la fame o il troppo fumo ha demolito questi ultimi sistemi di sopravvivenza ecco qualche pratico consiglio per far quadrare i conti a fine mese. A mio parere, uno dei momenti di sperpero più frequenti è proprio la pausa pranzo. Infatti se  hai spesso solo un’ora o poco più tra una lezione e l’altra, ripieghi spesso su pizze, panini e porcherie varie per un totale di almeno 5 euro al giorno e chili al mese. Ecco come ho imparato ad organizzarmi per questi break quotidiani